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25 Settembre 2008 - 09:49    Stampa la notizia: SALTANO LE RELAZIONI SINDACALI  IN ATENEO

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SALTANO LE RELAZIONI SINDACALI IN ATENEO

L'incontro di contrattazione, tenutosi oggi 24 settembre, si è concluso con una dichiarazione unitaria di RSU ed OO.SS. che hanno dichiarato la rottura formale delle trattative in corso con la parte pubblica ed hanno contestualmente dichiarato lo stato di agitazione in Ateneo.

SALTANO LE RELAZIONI SINDACALI  IN ATENEO

 

LA RESPONSABILITA' E' TUTTA DELLA AMMINISTRAZIONE

 

L'incontro di contrattazione, tenutosi oggi 24 settembre, si è concluso con una dichiarazione unitaria di RSU ed OO.SS. che hanno dichiarato la rottura formale delle trattative in corso con la parte pubblica ed hanno contestualmente dichiarato lo stato di agitazione in Ateneo.

La rottura è intervenuta sul tema delle modalità di assunzione dei precari inseriti nella lista di stabilizzazione ai sensi della finanziaria 2007 e della Direttiva Nicolais.

La rottura appare estremamente grave in una situazione di grande attacco da parte del governo al mondo del lavoro dipendente, ed in particolare quello pubblico, oggetto di provvedimenti vergognosi nei confronti del personale e di tagli ai finanziamenti, tali da condurre le stesse pubbliche amministrazioni al fallimento!

In questo scenario, non casualmente, si è consumato, ai danni dei più deboli, un insopportabile atto di prevaricazione  da parte dell'Amministrazione dell'Università degli Studi di Firenze.

Atto di prevaricazione che, in quanto inutile, ingiustificato, lesivo di un diritto e di impegni già assunti al tavolo negoziale, la RSU e le OO.SS. non hanno potuto accettare.

 

Questi i fatti:

 

1)      da tempo è stato avviato in Ateneo, con atti formali del Consiglio di Amministrazione, un processo di stabilizzazione del personale che ha portato il tavolo negoziale a condividere un progetto, da realizzarsi nel tempo,  per reclutare a tempo indeterminato 97 lavoratori e lavoratrici precari.

2)      Il perfezionamento di questa intesa doveva passare attraverso la produzione di un bando rivolto agli aventi diritto che prevedesse una graduatoria ad esaurimento (cioè in deroga alle norme del reclutamento ordinario) da effettuarsi entro il corrente anno.

3)      L'uscita della famigerata L.133 (decreti Brunetta) avrebbe secondo l'Amministrazione reso opinabili ed interpretabili le previgenti norme in materia di stabilizzazione dei precari. Questa ipotesi interpretativa è stata subito respinta dalla RSU e le OO.SS. in quanto  priva di ogni fondamento pur dichiarandosi le stesse disponibili ad acquisire, come proponeva l'Amministrazione, un parere dell'Avvocatura distrettuale dello Stato che si esprimesse in materia.

4)      Tale decisione era stata assunta allo scopo di impedire all'Amministrazione di porre in essere il suo "nuovo" progetto - mai discusso con le rappresentanze sindacali- di produrre un bando per sole 22 persone a valere sull'anno 2008 in quanto anno non soggetto ad eventuali ridimensionamenti o azzeramenti del processo di stabilizzazione; in effetti, nelle pur esecrabili norme propinate ai lavoratori delle Università dalla "banda Brunetta" non era rintracciabile specificamente una abrogazione della Direttiva Nicolais.

5)      Con questa fondata convinzione la RSU e le OO.SS. si sono quindi dichiarate disponibili, nella seduta del 9 settembre, ad acquisire il citato parere dell'Avvocatura a condizione che questo fosse acquisito con carattere di urgenza e, qualora positivo per i lavoratori, si procedesse a un unico bando per tutti i 97 interessati. Pertanto era stato richiesto all'amministrazione di convocare con urgenza il Sindacato, appena disponibile il parere, in maniera tale che il CdA convocato per il 19 settembre potesse deliberare tenuto conto dei contenuti del parere stesso.

 

STRANI COMPORTAMENTI

A partire da quel momento non abbiamo più avuto riscontri circa il parere fino a giovedì 18 settembre quando il Sindacato si è attivato "per avere lumi" venendo a conoscenza per le "vie brevi" che, nella stessa giornata alle ore 12.00 il parere dell'Avvocatura era stato formalmente acquisito dall'Amministrazione e che in linea di massima non sembrava discostarsi dalle  aspettative del sindacato.

A parte queste notizie ufficiose ricevute dall'amministrazione, il previsto incontro fra le parti, pur sollecitato nella persona del Rettore, non si è tenuto anche perché, sempre per le vie brevi, le OO.SS. sono state messe davanti al "prendere o lasciare", rispetto all'originaria proposta dell'amministrazione, senza la possibilità di discutere nel merito.

Il giorno successivo è stata portata in approvazione al C.d.A. una pratica, guarda caso non corredata del parere dell'Avvocatura distrettuale dello Stato, in cui si chiedeva ai consiglieri di dare mandato all'effettuazione di due bandi: uno relativo a 22 posti per il 2008 e un altro separato e non meglio identificato bando per i rimanenti 75 precari stabilizzandi da effettuarsi successivamente. E' evidente che ove il C.d.A. avesse avuto la possibilità di valutare le considerazioni dell'Avvocatura, si sarebbe chiesto perché produrre due bandi diversificati anziché uno per tutti e 97 lavoratori.

Si noti che il parere consta di 4 pagine ed avrebbe potuto essere facilmente visionato in seduta dai consiglieri; spesso capita che ai consiglieri vengano proposte in seduta documentazioni di ben altra ponderosità. Per inciso, sarà un caso, ma alla seduta del CdA del 19 non erano presenti né il delegato del Rettore Prof. Corpaci, né il Direttore Amministrativo, Dott. Orefice i quali si erano, invece,  impegnati nella seduta del 9 a produrre un unico bando a fronte di una risposta positiva dell'Avvocatura.

 

INEVITABILITA' DELLA ROTTURA

Nella riunione di oggi 24 settembre, dove guarda caso era ancora assente il Direttore Amministrativo, l'Amministrazione si è presentata al confronto come se il parere della Avvocatura non fosse mai esistito, riproponendo il suo piano - prendere o lasciare - della produzione di due diversi e separati bandi. La parte sindacale, presente anche una foltissima delegazione di lavoratori interessati, ha più volte inutilmente chiesto la motivazione della scelta.

Il Sindacato ha fatto la sua controproposta:

1)                  Convocazione straordinaria e in tempi utili del CdA per rivalutare la propria delibera alla luce dell'esistente parere dell'Avvocatura;

2)                  Attivazione degli uffici per predisporre la riprogrammazione del reclutamento negli anni 2009-2012;

3)                  La produzione di un bando con graduatoria ad esaurimento per 97 posti di lavoro a tempo indeterminato.

 

Il delegato del Rettore, dichiarando di non avere mandato a decidere su una delibera già assunta dal CdA, ha chiesto una interruzione per poter acquisire il parere del Rettore Marinelli prima di dare una risposta definitiva.

Dopo circa 20 minuti la delegazione di parte pubblica ha informato il tavolo di trattativa della assoluta indisponibilità del Rettore a rivedere alcunché di quanto già deliberato.

Quando è apparso chiaro, con la risposta del Rettore, che non vi era alcuna motivazione plausibile che potesse giustificare l'ostinazione della parte pubblica, e che la decisione era indiscutibile e irrevocabile, la RSU e le OO.SS. interpretando questo come un atteggiamento lesivo della dignità oltre che degli interessi dei propri rappresentati, ha dichiarato di non poter più riporre la necessaria fiducia ed affidabilità a questo tavolo e ha dichiarato di voler interrompere le trattative in corso, riprendendosi a pieno l'iniziativa di mobilitazione e di conflitto come unico strumento possibile di "dialogo" fra le parti.

 

A seguito della decisione assunta RSU e OO.SS., dopo avere svolto sul posto una assemblea con i precari presenti,  si sono convocate per il giorno 25 settembre al fine di valutare le necessarie iniziative da prendere. Segnalano a tutti i lavoratori dell'Ateneo l'importanza fondamentale dell'assemblea generale del 26 in cui saranno, fra le altre cose, chiamati ad esprimere un voto sui contenuti del CCNL siglato il primo agosto, e per decidere insieme la risposta più giusta da dare all'amministrazione.

 

RSU   FLC-CGIL   CISL-UNIERSITA'  UIL -PA  CONFSAL        Firenze, 24 settembre 2008

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