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21 Giugno 2012 - 12:57    Stampa la notizia: Trattativa 14 giugno 2012

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Trattativa 14 giugno 2012

OdG: Riorganizzazione dipartimentale - PEO
In apertura di trattativa la RSU denuncia che neanche al presente incontro sono stati previsti all’ordine del giorno due argomenti fondamentali - la programmazione del personale e il fondo di integrazione al salario -  su cui sollecita un confronto con l’Amministrazione già dallo scorso anno; chiede quindi ancora una volta che vengano inseriti nella trattativa già fissata per il mese di luglio.
Sul fondo di integrazione al salario, la delegata del Rettore riferisce che la linea politica è quella di non procedere finché non sarà consolidato il dato sul FFO.  Sulla programmazione, si conviene di metterla all’o.d.g. dell’incontro di luglio, data in cui si potrà disporre di dati più certi.

 

Riorganizzazione

Il Direttore Amministrativo riferisce quindi sulla procedura per gli incarichi di responsabile amministrativo dei dipartimenti e sulle preferenze per la futura afferenza espresse dai lavoratori delle strutture decentrate.

Incarico di responsabile amministrativo di dipartimento          
Hanno dato la disponibilità ad assumere l’incarico 12 lavoratori, tre dei quali provengono dall’area tecnico scientifica. Poiché i posti da coprire sono 24, sono stati contattati personalmente altri lavoratori di categoria EP dell’area amministrativa gestionale, individuati tra chi non ha incarico e tra chi ha svolto in passato il ruolo di segretario amministrativo. L’intenzione dell’Amministrazione è di inserire anche  questo gruppo di persone nel corso di formazione programmato, in particolare chi è a tempo pieno, lasciando ai part-time la possibilità di scegliere se frequentare o meno il corso. I partecipanti al corso di formazione (che inizierà il 2 di luglio) dovrebbero essere circa 18; i partecipanti aggiunti decideranno alla fine del corso, se valutati positivamente, se accettare o meno l’incarico.
Le possibili alternative che il Direttore illustra per ricoprire tutti i posti previsti sono le seguenti:

  1. bandire concorsi con riserva di posti per gli interni, col risultato di destinare quasi tutte le risorse disponibili per le assunzioni di EP;
  2. intervenire con l’assegnazione di mansioni superiori per un periodo massimo di un anno ai sensi del D.Lgs. 165/2001, che consente di attribuire l’incarico a personale di categoria D.  Questa soluzione porrebbe però il problema di come identificare i lavoratori cui assegnare l’incarico e, alla fine del mandato, non è detto che poi saranno gli stessi che vinceranno il concorso, a meno che non si preveda che dopo il primo anno l’incarico sia attribuito a persone diverse di categoria D:
  3. assegnare anche incarichi ad interim a chi ha superato il corso di formazione;
  4. far intervenire momentaneamente il personale dirigente, che si occuperà dei dipartimenti avvalendosi di collaboratori.

La RSU ribadisce che non è accettabile che le  prime assunzioni, e relative progressioni verticali, dopo tanti anni di blocco, siano riservate solo alla categoria EP (e in più solo di area amministrativa), quindi sarà inevitabile assegnare degli incarichi, in attesa di discutere su una programmazione di Ateneo che riguardi tutte le categorie e tutte le aree professionali. La soluzione di affidare l’incarico ad interim ai dirigenti sembra la più semplice, visto il ruolo che ricoprono, e a costo zero. Tuttavia, sapendo che i dirigenti hanno già carichi di lavoro notevoli, questo significherebbe lasciare i lavoratori dei dipartimenti in balia di sé stessi, costretti poi a sobbarcarsi di incarichi “informalmente” e soprattutto gratis, come del resto è già avvenuto con la costituzione dei vecchi dipartimenti.
Quindi, attribuire le mansioni superiori alla categoria D potrebbe essere una soluzione temporanea. Nel frattempo, con i dati della programmazione 2012 e 2013, si potrebbe avviare una opportuna politica di reclutamento per il personale tecnico amministrativo.
Il Direttore conclude proponendo di espletare, entro il 2012, un bando per 1 solo posto di EP esterno più 1 di PEV, che darebbe origine a una graduatoria di personale dalla quale poi poter attingere; la RSU chiede ancora una volta che sia garantito pari salario a pari lavoro e che tale differenza stipendiale gravi sul fondo EP. Il Direttore si dice d’accordo. I responsabili amministrativi dei dipartimenti che supereranno il corso e i vincitori del concorso entreranno in servizio a decorrere dal 1 gennaio 2013;  i posti ancora vacanti potrebbero essere  assegnati  momentaneamente ai Dirigenti. Il completamento dei posti avverrà a mano a mano che si libereranno risorse per la programmazione, attingendo dalla graduatoria del concorso espletato.

Espressione delle preferenze sulle afferenze ai dipartimenti
Il Direttore riferisce che la ricognizione ha dato indicazioni piuttosto chiare sugli orientamenti dei lavoratori. Su 540 richieste sono arrivate 400 risposte. I casi critici sono circa 70, per lo più tecnici in prevalenza dell’area sanitaria che ancora non hanno individuato la collocazione. Il Direttore ribadisce che cercherà di fare il possibile per collocare le persone dove desiderano, anche contattandole personalmente.
La questione è più delicata per i segretari amministrativi con interim, ribadendo però che l’urgenza non è quella di ricollocare a tutti i costi le persone subito, ritenendo invece opportuno ponderare le scelte; in questo momento è prioritario portare a termine l’assegnazione ai dipartimenti entro il primo settembre per permettere lo svolgimento delle elezioni degli organi di governo dei dipartimenti; la collocazione definitiva potrà avvenire in seguito.
Rispetto al personale delle segreterie di presidenza il Direttore spiega che non ci sono problemi nell’immediato. Fino al 28 febbraio resteranno in carica i Presidi e quando le Facoltà saranno disattivate i lavoratori dovranno essere ricollocati sul piano organizzativo, anche se non è ancora chiaro quali compiti e risorse avranno le scuole. Nel frattempo però, per consentire all’Ateneo di funzionare, l’ipotesi presa in considerazione è che le presidenze restino come sono, collocandole nell’area della didattica come strutture di supporto che forniranno servizi sia ai dipartimenti che alle scuole, fino a che non interverranno i cambiamenti organizzativi necessari.
Per le segreterie amministrative dei Dipartimenti è prevista un’articolazione in tre aree (didattica, ricerca, gestionale – ma con la possibilità di rimodularla a seconda dei contesti). Lo Statuto prevede che l’ autonomia di gestione sia riservata solo ai dipartimenti, e che va ribadita in un regolamento per renderla operativa; in prospettiva solo ai centri di servizio e alle scuole potrà essere attribuita autonomia gestionale, ma anche questa ipotesi dovrà essere prevista da un Regolamento che attualmente non c’è. Gli altri centri, che non sono centri di servizio, saranno gestiti dai Dipartimenti che li esprimono.
La RSU fa notare che la delibera di Senato e Consiglio fa riferimento ad assegnazioni definitive (espressione che ha ovviamente destato preoccupazione tra i colleghi) del personale al primo di settembre, scadenza che  pare del tutto inopportuna vista la ristrettezza dei tempi e considerato che ancora la struttura organizzativa non è delineata, e chiede che la riorganizzazione dell’Ateneo non sia messa a carico dei soli lavoratori delle strutture decentrate, ma che possa essere coinvolto tutto il personale, dando a tutti la possibilità di utilizzare la mobilità, e che siano rivisti tutti gli incarichi assegnati al personale, uniformandoli al nuovo regolamento vigente.
Il Direttore concorda con la richiesta della RSU, condividendo che il termine definitivo è inopportuno nel contesto e non corrisponde a verità, e ricorda però che i numeri del personale impiegato nelle diverse attività non sono del tutto attendibili, che le facoltà, ad es., hanno sempre utilizzato molte forme di assunzioni, compreso l’utilizzo degli studenti.
Per la mobilità e l’individuazione dei posti disponibili i meccanismi per la valutazione dell’onerosità amministrativa possono aiutare, ma un calcolo sufficientemente accurato potrà essere effettuato solo dopo che i dipartimenti avranno svolto almeno un anno di attività; l’orientamento è comunque quello di riequilibrare per quanto possibile la distribuzione delle risorse umane, fermo restando che certe situazioni di spreco esistono.
Riguardo all’assegnazione dei lettori di madre lingua , oggi afferenti alle Presidenze ma operativi nei Dipartimenti, ai quali non è stato ancora chiesto di indicare la preferenza per la futura afferenza, la RSU chiede che si provveda urgentemente a definire la questione. Il Direttore risponde che la questione appare di semplice soluzione (i lettori dovranno essere assegnati ai Dipartimenti all’interno dei quali operano) e si impegna a definire la questione entro il mese di agosto.

PEO

La dott.ssa Orfeo riferisce i dati statistici raccolti; segnala che molti dubbi riguardano il corretto inserimento degli incarichi e dei gruppi di lavoro; la RSU chiede se, nel caso di errore, i vari titoli saranno ricollocati correttamente e la risposta è positiva, ovviamente quando possibile. Ricorda l’indirizzo e-mail a cui possono essere rivolte le domande ( infopeo@adm.unifi.it ) e invita a consultare le pagine web di guida alla compilazione e alla lettura delle domande frequenti (FAQ).
La maggior parte delle richieste sono relative alla mancanza di attestazioni, in particolare per i corsi di formazione presso l’Ateneo: l’ufficio formazione – che è stato ristrutturato a partire dal 2001 – non ha più i vecchi documenti e nel passato non venivano rilasciati attestati. Il possesso dell’attestazione sarà importante quando il lavoratore vincerà la selezione e dovrà produrre la documentazione dichiarata, se non già in possesso dell’ufficio.
La RSU ricorda comunque che il punteggio prevalente sarà attribuito ai titoli di studio, agli anni di anzianità lavorativa e alla valutazione ottenuta dall’ultima progressione economica conseguita, e che i rimanenti titoli contribuiranno in maniera molto marginale a comporre il punteggio complessivo, pertanto invita i lavoratori a non preoccuparsi troppo se di qualche titolo professionale o corso di formazione non sono in grado di reperire la documentazione. Ritiene che il principio della rotazione sarà fatto salvo ugualmente, fermo restando che se ci sarà qualche “intoppo nel meccanismo”, verificabile al termine di questa prima tornata di PEO, l’accordo firmato sarà rivisto immediatamente.

Question time

A seguito delle informazioni ricevute dal Rettore circa i criteri con i quali sono stati individuati i nominativi della commissione che dovrà elaborare la proposta di regolamento per la costituzione del Comitato Unico di Garanzia (CUG), la parte sindacale ritiene improponibile che il Rettore nomini il Direttore Amministrativo come rappresentante del personale contrattualizzato all’interno di una commissione composta interamente da docenti. La RSU ritiene che una siffatta composizione contraddice di fatto la natura stessa del regolamento che dovrebbe proporre: come può, infatti, lavorare bene una commissione che non garantisce la pari opportunità tra le varie categorie del personale dell’ Ateneo?
La RSU biasima anche il grave ritardo con il quale l’Ateneo sta costituendo il CUG e sostiene che lo Statuto, nel merito, sia andato oltre quanto previsto dalla norma, e ricorda che la costituzione del Comitato è di pertinenza anche del sindacato.
L’Amministrazione risponde che la commissione ha natura strettamente tecnica e che i componenti della commissione sono stati scelti dall’Amministrazione stessa tra chi ritiene che abbia competenze specifiche e possa sviluppare al meglio l’articolato e che ciò che deve essere garantito è il confronto sul testo e ricorda che è “prassi” di Ateneo comporre le commissioni con personale docente.
La RSU auspica che in materia di regolamenti di Ateneo che riguardano in qualche modo il personale contrattualizzato l’Amministrazione, con un deciso cambio di rotta col passato, possa preventivamente confrontarsi con la parte sindacale.

La RSU, in attesa di poter discutere approfonditamente sulle risorse per il Fondo di integrazione al salario, chiede all’Amministrazione di farsi carico della tassazione della quota del ticket mensa che ne è soggetta, cioè € 1,71, che si aggiunge alla quota esente di € 5,29, come del resto già avviene in molti altri Atenei.
L’Amministrazione chiede che, nel merito, venga formulata una richiesta scritta.

La RSU chiede informazioni più precise circa lo sfratto esecutivo con le forze dell’ordine della Rotonda Brunelleschi, sede del Centro Linguistico di Ateneo, previsto per il prossimo 16 ottobre; il Direttore risponde che non ci sono motivi di preoccupazione nell’immediato, che si tratta di procedure consuete alla scadenza di contratti d’affitto.
La RSU chiede infine informazioni sulla estensione della convenzione ATAF ai lavoratori precari e al personale in appalto. Il Direttore riferisce che il beneficio è già estendibile al personale precario che percepisce una retribuzione da parte dell’Amministrazione mentre sono esclusi i lavoratori in appalto, ai quali non possono essere fatte le trattenute in busta paga dall’Amministrazione stessa.         
A seguito di una richiesta posta all’Amministrazione sulla possibilità di far partecipare alla PEO già da quest’anno il personale stabilizzato, riconoscendo loro il servizio svolto prima della stabilizzazione e ricordando anche che alcuni lavoratori, assunti a  tempo determinato in categoria C2, sono stati poi inquadrati a tempo indeterminato in categoria C1, la dott.ssa Orfeo ricorda che la circolare del Dipartimento della Funzione Pubblica n.25/2008 indicava esplicitamente che i lavoratori stabilizzati dovevano essere inquadrati nella fascia retributiva iniziale, configurando a tutti gli effetti la stabilizzazione come una “nuova assunzione” e non come trasformazione del rapporto di lavoro da tempo determinato a indeterminato. Sulla possibilità di partecipare alla PEO, il requisito che l’Amministrazione ha posto è stato, come sempre, la permanenza per due anni nella posizione economica immediatamente inferiore, requisito che gli stabilizzati – assunti il 31.12.2010 - matureranno solo a fine 2012.
Il prossimo incontro di trattativa è previsto per il 12 luglio.
Firenze, 18 giugno 2012                                                                                             
RSU di  ATENEO

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