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18 Aprile 2013 - 15:12    Stampa la notizia: Verbale riunione 7 marzo 2013

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Verbale riunione 7 marzo 2013

Il giorno giovedì 7 marzo in Via S. Reparata 65, dalle ore 8:30 alle ore 10.30 si è tenuta la riunione delle RSU. OdG: valutazioni sull'incontro di trattativa del 4 marzo.
Presenti: Ardy, Consumi, Fusco,  Gilbert, Malavasi, Nese, Piccini, Piette, Rosella, Zorzit
Assenti giustificati: Giacometti, Giannini, Iliceto, Pantani, Ruggiero
Assenti non giustificati: Jorio, Di Blasio, Tosti Guerra

Si approva il verbale della seduta del 7 febbraio 2013.
La discussione parte commentando l’incerto scenario politico, che potrebbe portare al drammatico rinnovo del blocco degli stipendi per ulteriori tre anni, aumentando le incertezze riguardo al futuro dei lavoratori.
Nel merito dell’incontro di trattativa, la RSU ritiene che l’amministrazione avrebbe potuto fare di più e meglio per la convenzione con ATAF, riservando l’acquisto degli abbonamenti ridotti al personale tecnico amministrativo, ai precari di ogni genere e comunque ai lavoratori della docenza di fascia più debole, e biasima che siano stati esclusi i dottorandi, che invece lo scorso anno ne usufruivano.
Nel merito della proposta per il fondo di sostegno al salario, la RSU ritiene che l’amministrazione abbia portato la discussione su un piano strettamente legale, invece di discutere per raggiungere ad un accordo  sindacale,  mostrandosi troppo rigida su due piani:

  • sul piano economico: pur non sottovalutando l’importanza dei revisori dei conti, la RSU stigmatizza l’atteggiamento di chiusura della parte pubblica, che si dichiara indisponibile a recuperare ulteriori risorse per aumentare la consistenza del fondo per il sostegno al salario;
  • sul piano normativo: la RSU contesta la rigidità dell’amministrazione sul  valore immodificabile del ticket di € 7  previsto dal CCNL,  in primo luogo perché è stata chiesta una cosa diversa, una sorta di “rimborso alimentare” per chi è costretto a trattenersi sul posto di lavoro oltre le sei ore, e che quindi potrebbe essere erogato anche sotto forme diverse rispetto al “ticket”, ad esempio con una tesserina prepagata o con dei buoni cumulativi, magari di durata annuale. Infine, è chiaro che lo spirito del contratto non sarebbe disatteso, considerato che risulterebbe un trattamento di “miglior favore” per il lavoratore che avrebbe due buoni di valore inferiore sì, ma in aggiunta a quelli di € 7 previsti dal CCNL.

La RSU ritiene comunque che  ogni eventuale accordo di Ateneo per l’integrazione al salario debba prevedere che, qualora a livello nazionale intervenissero cambiamenti normativi, le risorse  potranno essere utilizzate diversamente.
Tuttavia, qualora non si riuscisse a raggiungere un accordo sulla questione “buono pasto” , ritiene che sarebbe un errore non utilizzare le risorse allocate, che finirebbero nel bilancio di Ateneo,  e pertanto non si può escludere a priori di valutare un “piano di riserva”. La RSU ribadisce la propria assoluta contrarietà a ogni proposta dell’amministrazione riguardante la sanità (in particolare a tutto quanto è attualmente previsto dal sistema pubblico). Tali sussidi indirizzano infatti verso il ritorno a una mutualità aziendale che è da contrastare, in primo luogo perché supplisce indebitamente agli obblighi assistenziali dello stato verso i cittadini, in secondo luogo perché apre la strada a forme assicurative che, nella sostanza, preludono ai sistemi sanitari di tipo privatistico.  Più in generale, è contraria a forme di sostegno “assistenziale” al personale più bisognoso, ritenendo ingiusto creare graduatorie sulla base delle dichiarazioni ISEE (che, come noto, non danno nessuna garanzia di equità) né tantomeno sulla maggiore o minore gravità dei disagi familiari sostenuti dai lavoratori.
L’alternativa potrebbe essere la stipula di ulteriori convenzioni, si pensa ai supermercati e ad altri mezzi di trasporto (treno o trasporti provinciali su ruota –SITA, Lazzi ecc.) che possano interessare tutto il personale, facendo anche attenzione a non sovrapporsi a quelle già previste dal circolo dipendenti.         
La RSU decide quindi di convocare l’assemblea generale dei lavoratori per esporre la questione, raccogliere le proposte dei colleghi e ricevere un mandato a continuare a trattare.
La RSU stabilisce infine di sollecitare l’amministrazione (già contattata sull’argomento il 7 novembre scorso) a inviare la documentazione relativa al DIPINT per il 2012 (finanziamento regionale e copia del bilancio) e invitare a inoltrarla con regolarità anche in futuro.
LA RSU DI ATENEO

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